L'Ultima fuga di Bach

L'Ultima fuga di Bach

 

Attraverso gli occhi di chi non lo ha mai conosciuto come il suo trisavolo, che portandone il cognome si sente comunque responsabile della sua nascita, o di chi lo ha allevato come Johanna Dorothea, moglie del fratello di Bach, di chi lo ha anche solo incrociato per qualche attimo indimenticabile, L’Ultima Fuga di Bach ci conduce lungo il ruscello della vita del compositore tedesco, come indica il suo stesso cognome: Bach.
Un racconto lieve e vivace, che dal passato arriva fino ai giorni nostri attraverso le parole del piccolo Dario, che Bach non lo ha mai conosciuto, ma che grazie a suo papà considera come un suo amico, a cui parlare nel silenzio, come nella musica: “So che un altro musicista, Beethoven, ha detto che Johann Sebastian non avrebbe dovuto chiamarsi Bach, cioè “ruscello”,ma Oceano. Forse perché ha scritto tantissimamusica. Ma forse anche perché la forza di quello che ha composto è trascinante,
abissale e insondabile, proprio come un oceano”.