Storytel: "Il caso non è chiuso". Puntate esclusive dedicate a Yara Gambirasio 

“La scomparsa”, “Ignoto Uno”, “corrispondenze di DNA”: potrebbero sembrare espressioni colte di sfuggita in un telefilm poliziesco, ma a molti richiameranno alla mente un caso tragicamente reale che per anni ha monopolizzato le pagine dei quotidiani nazionali.

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È il 2010 e Carmelo Abbate, giornalista specializzato in cronaca nera, inizia da subito a seguire il caso di Yara Gambirasio.


Quella di Yara è una vicenda di cronaca in cui tutto è finito in pasto al pubblico. Anche i particolari più intimi dell’uomo che è stato condannato al carcere a vita per il suo omicidio, Massimo Bossetti, mentre Yara, a poco a poco, è diventata lei stessa un semplice pezzo della scena del delitto. Per questo motivo, Carmelo Abbate ha deciso di scavare nelle oltre 60mila pagine dell’inchiesta per dare luce e voce alle trascrizioni dei messaggi vocali, ad oggi inediti, che Maura, la mamma di Yara, ha lasciato ogni giorno nella segreteria del cellulare della figlia. Telefonate e messaggi che gettano una luce diversa, intima, su una storia che Abbate racconta nei primi quattro episodi del podcast “Il caso non è chiuso”, prodotto in esclusiva per Storytel Italia e disponibile sull’app Storytel a partire da sabato 19 gennaio. Il podcast tornerà poi a marzo con il racconto, in altre sei puntate, di alcune delle vicende di cronaca nera più controverse degli ultimi anni. Non ancora chiuse, appunto: tra gli altri, Rosa e Olindo, Carlotta Benusiglio, Marco Vannini e Roberta Ragusa.


IL CASO NON È CHIUSO
di Carmelo Abbate
Dal 19 gennaio prime, esclusive puntate dedicate a Yara Gambirasio
Il nuovo podcast Storytel sulle vicende di cronaca nera che più hanno
infiammato la stampa negli ultimi anni



Lanciata in Italia il 27 giugno scorso, Storytel è la prima piattaforma europea di audiolibri e vanta un catalogo di più di 50.000 titoli in inglese e circa 2.500 in italiano, tra cui molte esclusive, in continuo aggiornamento.