“Tullio Pericoli. Forme del Paesaggio. 1970-2018”

La città di Ascoli Piceno, colpita in modo drammatico dal terremoto del 2016, chiama un artista della sua terra per dedicare al suo paesaggio non semplicemente una mostra ma un vero evento espositivo che si aprirà al pubblico il 22 marzo 2019 per terminare oltre un anno dopo, nel maggio 2020. Così, grazie alle opere di Tullio pericoli, Ascoli Piceno ripensa e si riavvicina al proprio territorio ridando al paesaggio la sua straordinaria rilevanza artistica e culturale.


Palazzo dei Capitani, Ascoli Piceno
22 marzo 2019 – 3 maggio 2020

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Ospitata a Palazzo dei Capitani nella Piazza del Popolo - una delle più belle d’Italia - la mostra, a cura di Claudio Cerritelli, propone un percorso antologico intorno al tema appunto del paesaggio con una scelta di 165 opere, commisurata alle caratteristiche ambientali del prestigioso palazzo rinascimentale.
Le “forme del paesaggio” sono proposte, sala per sala, come un viaggio a ritroso nei quasi cinquanta anni di ricerca che l’artista ha dedicato a questo tema: a partire dalle opere più recenti si risale alle radici della pittura di Tullio Pericoli, tramite un susseguirsi di momenti analitici ed emozionali che esplorano il volto mutevole della nostra terra a partitre dalla sua natura più profonda.
Il periodo iniziale si identifica nel ciclo delle “geologie” (1970-1973), costituito da immagini stratificate, sezioni materiche, strutture sismiche.
La fase successiva (1976-1983) pone in evidenza un diverso trattamento del tema paesaggistico con vedute luminose e lievi - acquerelli, chine e matite su carta-, spazi aerei che l’artista concepisce come orizzonti immaginari, memorie di alfabeti, tracce di antiche scritture.
L’esplorazione di nuove morfologie paesaggistiche si avverte in un consistente gruppo di opere (1998-2009) che, dopo aver rappresentato lo scenario dei colli marchigiani, va progressivamente esplorando i dettagli della natura, i segni e i solchi delle terre.
Il paesaggio, dipinto per frammenti, è una mappa costruita con equilibri diversificati, rapporti instabili che l’artista coglie nella trama di stratificazioni materiche. L’esposizione documenta infine in modo ampio e articolato la stagione più recente (2010-2018) in cui Pericoli ha individuato nuove profondità del paesaggio, con continui rinnovamenti dell’esperienza pittorica.
Significativa è la sala che apre il percorso della mostra, dedicata alle opere che traggono origine dagli sconvolgimenti paesaggistici dovuti agli eventi sismici: forme dissestate, movimenti tellurici del segno e del colore, con immagini restituite in tutta la loro drammatica fragilità.
La realizzazione dell’evento è resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno che, da sempre attenta alle tematiche del terzo settore ed allo sviluppo economico del territorio attraverso l’arte e la cultura, ed avendo particolarmente a cuore il percorso e le opere del Maestro Tullio Pericoli, con determinante volontà ha fatto tutto quanto possibile per dare vita all’iniziativa e sostenerla finanziariamente.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito dalle Edizioni Quodlibet.