Dedica festival Pordenone: Gioconda Belli protagonista della XXV edizione

SCRITTRICE, POETESSA, GIORNALISTA, AUTRICE DEL BEST-SELLER “LA DONNA ABITATA” CHE RACCONTA LA STORIA DELLA SUA TERRA E DEL SUO IMPEGNO POLITICO IN NOME DELLA LIBERTÁ E DELLA GIUSTIZIA


Otto giorni fra incontri, teatro, musica, fotografia e libri
con l’autrice e i temi di cui si nutre il suo universo poetico e narrativo:
l’ideale di creare una società più giusta e il Nicaragua di oggi sconvolto dalle proteste contro il regime autoritario, la causa femminista, il desiderio di una vita piena e creativa, la sensualità e la bellezza della maternità, il rapporto fra l’America precolombiana e il Sudamerica di oggi


Gioconda Belli, presenterà a Pordenone il suo nuovo libro
“Le febbri della memoria” (Feltrinelli)

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Pordenone, 22 novembre 2018 - È Gioconda Belli, nicaraguense, poetessa, giornalista e scrittrice di fama internazionale, autrice del best seller La donna abitata che racconta gli anni del suo impegno civile e politico, tradotto in 14 lingue (e ha venduto oltre un milione di copie) la protagonista della 25^ edizione di Dedica, in programma a Pordenone dal 9 al 16 marzo 2019, organizzata dall’associazione culturale Thesis con la direzione artistica di Claudio Cattaruzza.
Gioconda Belli presenterà in anteprima a Pordenone il nuovo libro Le febbri della memoria, un romanzo di amore, mistero e avventura, uno sguardo intimo alla sfida di reinventare un'identità e accettare una seconda possibilità, in uscita da Feltrinelli a marzo 2019.

Dopo undici anni, e dopo l’edizione 2018 caratterizzata da una straordinaria partecipazione di pubblico, al centro del festival pordenonese, che approda al quarto di secolo, ci sarà di nuovo una donna - l’ultima fu il premio Nobel Nadine Gordimer, nel 2008 – autrice fra le più importanti della letteratura latino-americana. Un’ospite ancora una volta di assoluto rilievo “attraverso la quale, Dedica – afferma Claudio Cattaruzza - porterà all’attenzione del pubblico i tanti temi di cui si nutre l’universo narrativo e poetico di Gioconda Belli: l’impegno politico per una società più libera e giusta, la causa dell’emancipazione della donna (mai in contrapposizione ma sempre insieme agli uomini), l’universo degli affetti, l’amore per la storia del proprio paese attraverso i rimandi delle suggestioni mistiche dell’America precolombiana, spunto per descrivere l’attualità di un continente che ha visto sfumare nel tempo illusioni e utopie.


Sempre intimamente partecipe della vita politica del suo paese, Gioconda Belli è stata una fra i più autorevoli portavoce della rivoluzione sandinista. Entrata nel Fsln (Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale) nel 1970, partecipò alla resistenza contro una delle più brutali dittature latinoamericane fino al 1975, quando fu costretta a fuggire dal regime di Somoza e a riparare in esilio, prima in Messico e poi in Costa Rica, periodo durante il quale continuò comunque a essere parte attiva nelle comunicazioni e nelle operazioni logistiche. Negli anni successivi, pur avendo preso le distanze dal movimento, il suo impegno per la libertà e per l’equità sociale non è venuto meno e anche oggi che vive fra la California e Managua, si oppone al regime di Daniel Ortega, presidente di un Nicaragua che vive da mesi una crisi tragica, sconvolto dalle proteste (e da oltre 300 morti da aprile a oggi) contro chi si presenta come l'erede della rivoluzione ed è invece accusato di essere alla guida d'un governo autoritario, violento, nepotistico e corrotto.
La presenza di Gioconda Belli a Pordenone permetterà dunque al Festival anche di rivolgere, come sempre, lo sguardo all’attualità.



IL FESTIVAL. Non cambia l’architettura del festival, che proprio per la peculiarità della sua formula – l’approfondimento su un singolo autore declinato in otto giorni fra conferenze, letture teatrali, film, musica, incontri con il protagonista e con personaggi legati al suo mondo – è riconosciuto nel panorama letterario nazionale. “Dedica è parte integrante del patrimonio culturale di Pordenone, di cui contribuisce inoltre a esportarne l’immagine più positiva – sottolinea il presidente dell’associazione Thesis Antonino Frusteri – e per l’intera Regione; questo anche grazie al prezioso sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pordenone e dalla Fondazione Friuli, cui si aggiungono altri soggetti privati”.



GIOCONDA BELLI. BIOGRAFIA
Gioconda Belli, poetessa, scrittrice e giornalista nasce nel 1948 a Managua, Nicaragua. Nel 1974 pubblica la sua prima raccolta di poesie Sobre la grama, cui fa seguito, nel 1978, Línea de fuego con la quale vince il prestigioso premio Casa de las Américas che la consacra a livello internazionale. Nel 1988 esordisce con il suo primo romanzo La mujer habitada (La donna abitata, 1996) che, tradotto in quattordici lingue, diviene un best seller mondiale. Successivamente pubblica Sofía de los presagios (Sofia dei presagi, 1998); Waslala (Waslala, 1999); El pergamino de la seducción (La pergamena della seduzione, 2007); El infinito en la palma de la mano (L’infinito nel palmo della mano, 2011); El país de las mujeres (Nel Paese delle donne, 2013); El intenso calor de la luna (L’intenso calore della luna, 2015). Ha pubblicato inoltre, El país bajo mi piel (Il paese sotto la pelle, 2000), la sua autobiografia dell’epoca sandinista, i libri per ragazzi: El taller de las mariposas (La fabbrica delle farfalle, 2002), El apretado abrazo de la enredadera (2006) e le fiabe per bambini Cuando florenció la risa (La prima risata, 2017) e El día que los arboles volaron (2107).
Collabora, inoltre, con diversi giornali e riviste tra cui El Nuevo Diario quotidiano nicaraguense e The Guardian, quotidiano britannico.
Per la sua attività letteraria ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali ed è stata nominata Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal Presidente della Repubblica Francese.
Vive tra Santa Monica in California e Managua, sua città natale.



GIOCONDA BELLI. LIBRI TRADOTTI IN ITALIANO
Narrativa
La donna abitata, Edizioni E/O, 1996
Sofia dei presagi, Edizioni E/O, 1998
Waslala, Edizioni E/O, 1999
traduzione di Margherita D’Amico
Il paese sotto la pelle, Edizioni E/O, 2000
La pergamena della seduzione, Rizzoli, 2007
L’infinito nel palmo della mano, Feltrinelli, 2011
Nel paese delle donne, Feltrinelli, 2013
L’intenso calore della luna, Feltrinelli, 2015
Le febbri della memoria, Feltrinelli, marzo 2019
Poesia
Dieci anni di Nicaragua nella poesia di Gioconda Belli
Edizioni Associate/Associazione Italia-Nicaragua,1989
Della costola di Eva, Mondo Nuovo, 1990
L’occhio della donna, Edizioni E/O, 1998
Gioco, giocare, Gioconda, Raffaelli, 2018
Narrativa per ragazzi
La fabbrica delle farfalle, Edizioni E/O, 2002
La prima risata, TopiPittori, 2017



I “DEDICATI” DELLE EDIZIONI PRECEDENTI
Giunta alla 25^ edizione, la manifestazione ha esordito con protagonisti del teatro di ricerca (nel 1995 il Laboratorio Teatro Settimo, nel 1996 Cesare Lievi, nel 1997 la Compagnia Teatrale I Magazzini)
per poi passare nel 1998 a Moni Ovadia, nel 1999 a Claudio Magris, nel 2000 a Dacia Maraini, nel 2001 ad Antonio Tabucchi, nel 2002 ad Amin Maalouf, nel 2003 a Vassilis Vassilikos, nel 2004 ad Assia Djebar, nel 2005 a Paco Ignacio Taibo II, nel


2006 ad Anita Desai, nel 2007 ad Amos Oz, nel 2008 a Nadine Gordimer (Premio Nobel), nel 2009 a Paul Auster, nel 2010 a Hans Magnus Enzensberger, nel 2011 a Cees Nooteboom, nel 2102 a Wole Soyinka (Premio Nobel), nel 2013 a Javier Cercas, nel 2014 a Tahar Ben Jelloun, nel 2015 a Luis Sepúlveda, nel 2016 a Yasmina Khadra, nel 2017 a Björn Larsson, nel 2018 ad Atiq Rahimi.


INFORMAZIONI
Thesis Associazione Culturale, Pordenone, tel. 0434 26236
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