Taobuk: Geografie sentimentali. Il racconto della Sicilia e del Mediterraneo attraverso mappe storiche


GEOGRAFIE SENTIMENTALI
Il racconto della Sicilia e del Mediterraneo attraverso le mappe storiche
 
Esposizione di libri antichi e stampe di pregio
a cura di Maria Teresa Rodriguez e Roberta Scorranese.
Promossa da Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e da Parco Archeologico Naxos Taormina
 
Palazzo Ciampoli, 24 giugno/8 luglio 2018


VIII^ EDIZIONE TAOBUK - TAORMINA INTERNATIONAL BOOK FESTIVAL

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Dal 23 al 27 giugno 2018 torna per la sua VIII edizione Taobuk, il Festival internazionale del libro di Taormina diretto e ideato da Antonella Ferrara. Il tema attorno cui ruoterà la rassegna è “Rivoluzioni”, declinato in una molteplicità di incontri e appuntamenti con ospiti internazionali che spaziano dalla letteratura all’arte, passando per il cinema, la musica e la cucina. Il Festival sarà inaugurato sabato 23 giugno dalla tradizionale serata al Teatro Antico, in onda in differita su Rai2 il 3 luglio, durante la quale si svolgeranno la cerimonia di consegna dei Taobuk Awards for Literary Excellence agli scrittori Amos Oz ed Elizabeth Strout e le esibizioni di Stefano Bollani, accompagnato dall’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, e Carmen Consoli. 
 
Taobuk è anche arte: con la mostra di libri antichi e mappe storiche a Palazzo Ciampoli Geografie Sentimentali, il festival vuole valorizzare l’immenso archivio librario proveniente dalla Biblioteca Regionale di Messina, un fondo che conserva incunaboli e manoscritti e un patrimonio librario di centinaia di migliaia di volumi sulla storia siciliana arcaica.
 
Questa è una storia di uomini, isole, racconti. È un romanzo breve del Mediterraneo quello che si snoda attraverso le mappe storiche della Sicilia, conservate nella Raccolta di stampe della Biblioteca Regionale di Messina. Un racconto che va dal Cinque all’Ottocento, a volte seppiato, a volte colorato, più o meno intriso di fantasia. Ci sono le mappe fatte per i naviganti, con i riferimenti per l’attracco bene in evidenza. E ci sono quelle che, per esempio, Vincenzo Maria Coronelli fece per gli eruditi, i quali (nel tardo Seicento) non gradivano più una rappresentazione fedele della Terra, poiché erano abituati ad assegnare a ciascun luogo un mito, un simbolo, un rimando culturale. Ci sono le città vere e le città ideali, come nella mappa del 1680, firmata dal fiammingo Frederick de Wit che riprende una rappresentazione del secolo precedente: in un riquadro in alto, compare una Messina dotata di mura di cinta e di arsenali che all’epoca non esistevano, ma quella era l’immagine che si voleva trasmettere. E poi ci sono gli uomini, quelli che giravano a piedi l’isola per poterne tracciare forma e coordinate, come Filippo Cluverio, geografo tedesco che visse solo 42 anni ma che ci ha lasciato in eredità le linee guida della geografia storica. È il romanzo della Sicilia e del Mediterraneo in una trentina di mappe preziose, ciascuna con una storia e una voce.
 
Allestimenti e Direzione Tecnica  cura di Francesca Cannavò
Grafica a cura di Tina Berenato
 
All’inaugurazione della mostra, domenica 24 alle 12, ci sarà un intervento musicale a cura dell’Orchestra Mandolinistica Gioviale di Taormina.


www.taobuk.it