Al via Monteverdi festival "Uomini, Eroi, Dei" a Cremona

Il festival inaugura con due eroine barocche, Gloria e Imeneo, alle quali, sulle note di Antonio Vivaldi, daranno voce Vivica Genaux e Sonia Prina accompagnate dall'Europa Galante di Fabio Biondi.


sabato 5 maggio ore 21
Chiesa di San Marcellino - Cremona


Per informazioni e prenotazioni Monteverdi Festival:
tel. 0372 022001/02
www.monteverdifestivalcremona.it
www.teatroponchielli.it


 

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A un anno di distanza dalla importante edizione che nel 2017 ha celebrato i 450 anni dalla nascita del divino compositore cremonese, che ha visto a Cremona un incremento di turisti e un grande successo della manifestazione, dal 5 maggio al 22 giugno Monteverdi Festival torna a rinnovare il proprio appuntamento che, dalla prima edizione nel 1993, invade la città con le note dei suoi magistrali intrecci tra ensembles di prestigio internazionale e giovani emergenti, musica barocca, prime esecuzioni e riscoperte.


E proprio la capacità di rinnovarsi - che gli è valso il riconoscimento tra i festival di musica antica più significativi d'Italia - si incarna quest'anno nel tema conduttore della rassegna: la figura di Ulisse, mito di ieri quanto di oggi, eroe della sete insaziabile di conoscenza ma anche simbolo della precarietà dell'esistenza umana di fronte al volere degli dèi e alle forze della natura. Sulla scia di questo tema, la curiosità e l'interesse risvegliati nell'ampio pubblico dalla passata edizione saranno appagati dall'incontro con nuovi ensembles, repertori e luoghi inconsueti, solitamente preclusi al pubblico, dove le storie antiche rivivono nella grande musica senza tempo.


Alter ego in ambito musicale di Ulisse, Claudio Monteverdi (1567-1643) rappresenta il ponte fra l’epoca rinascimentale e quella barocca: un innovatore, rivoluzionario delle note ed eroe assoluto del Festival, che il 12 maggio lo onora del consueto appuntamento con il Vespro della Beata Vergine nella magica chiesa di S. Marcellino, eseguito quest’anno dall’Arpeggiata sotto la direzione di Christina Pluhar, nuovamente a Cremona dopo alcuni anni di assenza.


A lui si affiancheranno le figure di tanti altri eroi moderni, che si faranno interpreti di miti e dèi resi immortali dalle note dei massimi protagonisti della musica antica: si parte dunque il 5 maggio con due eroine barocche, Gloria e Imeneo, alle quali, sulle note di Antonio Vivaldi, daranno voce Vivica Genaux e Sonia Prina accompagnate dall'Europa Galante di Fabio Biondi.


Il giorno successivo sotto i riflettori ci sarà Enrico Onofri, eccezionale violinista che si esibirà con il Pomo d’oro. Nella splendida sede dell’Auditorium del Museo del Violino, dove l’architettura cattura e trasforma il suono in immagine verranno eseguiti una splendida selezione di prologhi e sinfonie di opere di Cavalli, Monteverdi e Stradella.


Anche il 2018 sarà un anno di anniversari: a 500 anni dalla morte di Loyset Compère, venerdì 11 maggio il britannico The Orlando Consort si imbarcherà in un Grand Tour di capolavori iconici del Quattro e Cinquecento lungo il fluire di composizioni scritte dai più eminenti compositori attivi in ambito europeo, mentre la successiva domenica 13 maggio Elam Rotem, alla direzione dell'ensemble svizzero I Profeti della Quinta, proporrà un'esecuzione di composizioni autografe che attraversano il tempo entrando in dialogo diretto con le musiche di Salomone Rossi Hebreo.


Sabato 19 e domenica 20 maggio una due giorni di grandi esecuzioni vedrà alternarsi nomi quali Ottavio Dantone che, al clavicembalo e alla direzione dell'Accademia Bizantina, renderà omaggio ai molti eroi-compositori che, come Vivaldi, Albinoni, Marcello e Galuppi tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento, contribuirono al fiorire della musica strumentale nel clima vivace della Venezia del tempo. Il programma prevede inoltre l'esecuzione di un concerto di paternità sconosciuta ricostruito in stile dal Maestro Dantone e da lui intitolato Anonimo Veneziano. Contemporaneo del Divino Claudio e quanto lui pioniere in un'epoca di grandi rivoluzioni, a Giulio Caccini renderà infine omaggio il Quartetto di Liuti da Milano a 400 anni dalla morte.


L'ultima tranche di concerti si dipanerà tra venerdì 25 e giovedì 31 maggio, per un totale di quattro appuntamenti che culmineranno il 31 maggio con virtuosismi, la maestria e le volute mozzafiato dei Tallis Scholars. L'ensemble britannico si destreggerà in un insieme di omaggi sapientemente allusivi tra messe, mottetti, chansons e songs composte da grandi compositori per grandi uomini.


Il 25 e 26 maggio si rientrerà invece entro i confini nazionali, dove la Cappella Neapolitana sotto la guida di Antonio Florio e attraverso la voce magnetica del tenore inglese Ian Bostridge condurrà il pubblico alla scoperta di opere di scuola napoletana, in un ricco mosaico operistico che passa anche da Monteverdi e Händel, mentre un programma quasi interamente vivaldiano sarà quello che vedrà protagonista Gemma Bertagnolli, voce di riferimento nel panorama italiano del Barocco, accompagnata da Gli Archi del Cherubino, ensemble fondato a L'Aquila come reazione e simbolo di rinascita culturale dopo il terremoto del 2009.


Dal supporto alla rinascita al sostegno ai musicisti nascenti, il Teatro Ponchielli ha fatto della promozione degli artisti di domani una delle sue cifre caratterizzanti e pilastro fondante della propria strategia culturale: grazie alla stipula di importanti convenzioni con istituti musicali italiani e stranieri, il Festival si offre infatti quale occasione per giovani artisti di mettersi attivamente in gioco. L'intenzione si declina in due progetti, Orizzonti, che si concretizzerà in due concerti, il 20 e il 27 maggio, tenuti rispettivamente da il Concerto di Margherita, ensemble selezionato dal Progetto EEEmerging, e dal giovane russo Evgeny Sviridov, vincitore del Concorso Internazionale di Bruges 2017, accompagnato per l'occasione dal collega Stanislav Gres.
E Young Barocco, insieme di appuntamenti pensati, studiati ed eseguiti da futuri professionisti del mondo musicale: dal concerto in programma per l'8 maggio tenuto dall'Orchestra Barocca, realtà composta da studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, sotto la guida del Maestro Daniele Bragetti, ai due appuntamenti conclusivi di altrettanti percorsi laboratoriali: il 10 maggio per il laboratorio di musica barocca organizzato dal Conservatorio di Cremona e in svolgimento tra febbraio e maggio 2018, il 18 maggio, a conclusione di una settimana di Residenza di studio a Cremona durante la quale i partecipanti avranno modo di approfondire la conoscenza di una composizione musicale sotto la guida di Alessandro Tampieri, primo violino e concertmaster di Accademia Bizantina.


Inoltre, l’opera barocca diventa terreno di sperimentazione produttiva e formula vincente per una sinergica collaborazione tra istituzioni sul territorio. Cremona Città Barocca, questo sarà il brand di un progetto collettivo: Cremona legata al proprio passato di gloriosa tradizione, riproposta in chiave contemporanea con uno sguardo al futuro. Un progetto che unirà il Monteverdi Festival alla Stagione d’Opera a partire dalla realizzazione, il 21 e 22 giugno, de La Patienza di Socrate con due mogli di Antonio Draghi, cuore del progetto partecipativo che vedrà coinvolte le migliori forze dei Conservatori di Musica di Mantova e Cremona, del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia (Sede di Cremona), nonché del Teatro Ponchielli, in un percorso di audizioni, seminari di danza storica, prove, laboratori, che costituiranno le varie fasi del progetto e che culmineranno nelle recite cremonesi, replicate poi a Mantova.


Il festival ripropone anche quest’anno l’abituale Crociera musicale prevista per l'1 e 2 giugno, che toccherà le tre città care al compositore cremonese, e le scene musicali delle quali lo hanno visto protagonista: Cremona, Mantova, Venezia. Concerto a bordo, Corde sull’acqua dell’Ensemble cameristico de laBarocca; poi, straordinario appuntamento al Palazzo Ducale di Mantova con Michael Berman che dirige Vox musica. Il 2 giugno a Venezia, visita alla Villa palladiana Villa Pisani e alle 18.30 il concerto Beatus vir, eseguito dall’Ensemble Costanzo Porta & Cremona antiqua diretto da Antonio Greco, nella Chiesa di San Rocco.