Il Labirinto della Masone: La mostra Daidalos SCULTURE prorogata al 4 marzo 2018

JAVIER MARIN
Daidalos
SCULTURE

La mostra a cura di Giorgio Antei e Fondazione Franco Maria Ricci resterà aperta sino al 4 marzo 2018 al Labirinto della Masone


Informazioni
La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10.30 alle 19.
L’accesso è incluso nel biglietto d’ingresso del Labirinto della Masone (intero € 18, riduzioni indicate sul sito), che comprende anche l’accesso al labirinto di bambù e alla collezione permanente di Franco Maria Ricci.

Labirinto della Masone
Strada Masone 121
Fontanellato (PR)
Telefono: 0521827081
Mail: labirinto@francomariaricci.com

Download

È Javier Marín, noto scultore messicano, il protagonista della grande mostra autunnale al Labirinto della Masone, che ha aperto al pubblico domenica 1° ottobre. La chiusura della mostra Daidalos, prevista per il 14 gennaio in concomitanza con la chiusura abituale del Labirinto, è stata posticipata e l’esposizione sarà aperta al pubblico anche dal 9 febbraio al 4 marzo 2018.

Oltre a costituire un evento artistico del più alto livello internazionale, l’esposizione accentua il legame fra la cultura messicana e Franco Maria Ricci, un legame che nel corso degli anni ha dato innumerevoli frutti, attraverso progetti editoriali e di mostre.

Le sculture di Marín sono state ammirate in alcune memorabili esposizioni personali presso importanti musei europei e americani. Pietrasanta, nel 2011, è stata scenario di un’esposizione itinerante, costituita da molte sue sculture monumentali. A partire da ottobre, una scelta delle opere più significative dell’artista messicano ha occupato gli spazi del Labirinto della Masone. Opere che permettono al pubblico di apprezzare il lavoro di uno scultore ancora giovane (n. 1962) ma che ha già raggiunto una straordinaria compiutezza tecnica e stilistica, senza per altro perdere il gusto della ricerca di un’espressione sempre nuova.
Al Labirinto si è manifestato un dialogo straordinario tra le architetture d’ispirazione neoclassica del complesso della Masone e le creazioni plastiche, in bronzo, terracotta ed altro, partorite dall’immaginazione barocca e dalla manualità di Javier Marín. Uno svettante cavaliere in bronzo, alto più di sette metri, continuerà ad accogliere sino a marzo i visitatori all’ingresso, mentre nella corte centrale spicca la meravigliosa Cabeza Roja, una monumentale testa femminile che mette in luce l’attenzione di Marín nei confronti del corpo umano, reale e metaforico.

La ricerca artistica di Marín ruota attorno all’uomo, attraverso l’approfondimento delle possibilità espressive di materie diverse. Come un moderno Dedalo (da qui il titolo della mostra), dà vita con le mani a corpi o oggetti previamente elaborati nella sua fucina mentale. Ogni creazione rappresenta la messa in opera di un progetto, ed è per questo che per Marín il processo è ancor più importante del prodotto. A ragione o a torto si è detto che il punto di partenza di Marín è l’arte barocca messicana: da lì sembra trarre le pose esasperate, la sensualità e il dinamismo che caratterizza ogni suo lavoro.

L’esposizione è corredata da un’agile Guida alla mostra, edita da Franco Maria Ricci e firmata da Giorgio Antei. La manifestazione è stata realizzata grazie alla collaborazione dell’Autore, della Galleria Terreno Baldío (Messico) e della Galleria Barbara Paci.


Javier Marín - Breve biografia


Javier Marín è nato a Uruapan (Messico) nel 1962. Ha studiato dal 1980 al 1983 presso la Scuola Nazionale di Arti Visive (Accademia di San Carlo) dell'Università Nazionale Autonoma del Messico. Formatosi all'inizio come pittore ed incisore, ha poi spostato la sua indagine artistica verso la scultura in terracotta, resina e bronzo. Ha iniziato a esporre nel 1983 e la sua prima mostra personale risale al 1986. cominciato a partecipare ad esposizioni collettive mentre è di tre anni più tarda la sua prima personale. Sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private, dal Museo de Arte Moderno di Città del Messico al Museum of Fine Arts di Boston al Santa Barbara Museum of Art, a Los Angeles. Ha esposto in spazi pubblici di grande prestigio, quali il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, i Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles e il Museo del Palacio de Bellas Artes a Città del Messico. Ha inoltre partecipato a appuntamenti internazionali di grande rilievo come la 50° Biennale di Venezia nel 2003. Per inciso, Marín è il premiato artefice del “Retablo de Zacatecas”, una gigantesca pala d’altare lignea, unica nel suo genere, che si erge nella cattedrale di Zacatecas, patrimonio mondiale dell’UNESCO.