Alessandro D'Avenia incontra i lettori  e firma le copie del suo nuovo libro "Ogni storia è una storia d'amore"

CALENDARIO DEI FIRMACOPIE GIA' FISSATI:

2 novembre - Milano ore 15 Mondadori Megastore, Piazza Duomo

7 novembre - Torino ore 15 Mondadori Megastore, via Monte di Pietà, 2 


10 novembre - Padova ore 15 Libreria Ibs+Libraccio, via Altinate 63

16 novembre - Roma ore 15 Mondadori Bookstore, Piazza Cola di Rienzo 81/83

24 novembre - Palermo ore 15 Teatro De Seta presso i Cantieri Culturali alla Zisa In collaborazione con Mondadori Bookstore Flaccovio, cc Forum

29 novembre - Reggio Calabria ore 15 Libreria Nuova Ave, corso Giuseppe Garibaldi 206

6 dicembre - Bari ore 14 (fino alle 19) Libreria Feltrinelli, via Melo da Bari 119

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L’amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace.
In una sorta di rito di evocazione ascoltiamo la voce di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien.
Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante.
Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro).
D’Avenia si serve dell’archetipo narrativo del mito convinto che “noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi”.

Anche da questo testo verrà tratto un racconto teatrale.

Alessandro D’Avenia, quarant’anni, dottore di ricerca in Lettere classiche, insegna Lettere al liceo. Ha pubblicato, con Mondadori: Bianca come il latte, rossa come il sangue (2010, da cui è stato tratto nel 2013 l’omonimo film), Cose che nessuno sa (2011), Ciò che inferno non è (2014, premio speciale del presidente nell’ambito del premio Mondello 2015) e, nel 2016, L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita, da cui l’autore ha tratto un racconto teatrale con la regia di Gabriele Vacis che ha girato l’Italia con enorme successo. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.

Prezzo: € 20
Pagine: 324
Libreria: 31 ottobre 2017