Corraini Arte Contemporanea: Inaugura la mostra "Bruno Munari - Codice ovvio" a Mantova

Mercoledì 6 settembre, in occasione della XXI edizione di Festivaletteratura (6-10 settembre),
apre presso la Galleria Corraini la mostra “Bruno Munari – Codice ovvio”



La Galleria Corraini rimarrà aperta anche domenica 10 settembre
Apertura della mostra mercoledì 6
Orari: da lunedì a sabato
ore 9:30-12:30 / 15:30-19:30
Via Ippolito Nievo, 7/a
46100 Mantova


Per informazioni:
0376 322753
info@corraini.com - www.corraini.com


 

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Pubblicato per la prima volta da Einaudi nel 1971 con una prefazione di Paolo Fossati, Codice ovvio è il volume attraverso il quale Bruno Munari decide di mettere insieme i diversi tasselli della sua poliedrica produzione come artista, grafico, scrittore e progettista. Un’autoantologia dinamica che ci restituisce un’immagine più chiara della sua complessa creatività. In occasione della prima pubblicazione del volume per Corraini Edizioni, questa esposizione raccoglie molti di questi tasselli (sculture da viaggio, macchine inutili, libri per bambini, ritratti di forchette, positivi negativi…) rovesciando il tradizionale rapporto tra libro e mostra: non un catalogo, come ricorda Paolo Fossati, ma un libro che permette di reinventare una mostra.


Codice ovvio è un percorso complesso e insolito, che ne racchiude tanti e tratteggia quell’universo munariano fatto di parole, disegni, progetti e sperimentazione. Un’opera che inquadra i lineamenti di un artista che rifiuta le etichette, sensibile alle urgenze artistiche e culturali del suo tempo e profetico nell’interpretare tensioni e sentire futuri. L’edizione che Corraini pubblica è fedele a quella originale del 1971, pubblicata all’interno della collana Einaudi Letteratura, riprendendone anche la copertina. Questa edizione raccoglie il lavoro di Munari fino ai primi anni Settanta.
A fornirci la chiave di lettura indispensabile per avvicinarci a Codice ovvio è il testo critico – già presente nella storica prima edizione – di Paolo Fossati, studioso e critico d’arte, docente e dirigente einaudiano. Si tratta di un libro che, come sottolinea Fossati, non è un catalogo di quanto creato dall’artista, ma piuttosto una forte dichiarazione poetica dello stesso, una traccia di quanto fatto fino a quel momento, un appunto che sapesse raccontare senza spiegare cosa fosse per lui l’arte, e il suo modo di sperimentarla. “Non un libro su Munari, ma di Munari”.


L’esposizione parte da queste pagine e le segue nel loro cammino, tra “Macchine inutili” e “Sculture da viaggio”, “Negativi-positivi”e “Forchette parlanti”, “Xerografie originali” e alcune delle sue più celebri creazioni nell’ambito del design e dell’arredamento. Senza dimenticare ovviamente i libri, il mezzo espressivo che, prima del dipinto e dell’oggetto, spesso Munari preferì come luogo per depositare e sedimentare il proprio pensiero. Una mostra dunque che vuole essere panoramica fedele al percorso tracciato da Munari nel suo Codice ovvio. Uno sguardo sulla sua vasta e multiforme produzione dagli anni Trenta fino ai primi anni Settanta, in attesa di un secondo appuntamento che raccoglierà i lavori realizzati dagli anni Settanta fino al 1998, gli anni durante i quali ebbe luogo la sua stretta collaborazione con Corraini.


Bruno Munari (Milano, 1907-1998) è stato senza dubbio il più eclettico artista-designer italiano. Sin dagli esordi negli anni ’30 con il Secondo Futurismo ha sempre dedicato la propria attività creativa alla sperimentazione, declinandola in ogni sua forma e affiancandole un’attenzione particolare per il mondo dei bambini e dei loro giochi. Le sue creazioni nei campi della pittura, scultura, design, fotografia e didattica ne attraversano le diverse poetiche seguendo il filo della sua personalissima originalità. All’interno del catalogo Corraini Edizioni spiccano i titoli di Bruno Munari, che ha personalmente accompagnato l’attività della galleria d’arte e della casa editrice per più di vent’anni. Nel proprio lavoro Munari ha dedicato particolare attenzione al mondo dei bambini. Senza mai scindere la dimensione del contenuto da quelle della forma e del materiale, ha progettato libri, libri-oggetti e giochi-per-pensare allo stesso tempo.