Il Vittoriale: A Giordano Bruno Guerri il Premo San Cristoforo d'Oro 2017

AL PRESIDENTE DEL VITTORIALE DEGLI ITALIANI

GIORDANO BRUNO GUERRI 
 

IL PREMIO SAN CRISTOFORO D’ORO 2017



Premiazione lunedì 24 luglio alle 17.30
al Teatro dei Differenti di Barga (Lucca)

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Nel giorno di San Cristoforo, il 24 luglio, il comune di Barga (LU) omaggia il proprio Santo Patrono con una processione solenne anticipata dalla consegna del premio San Cristoforo d’Oro, nella splendida cornice settecentesca del Teatro dei Differenti, alle 17.30. Promosso dall’Amministrazione Comunale e nato come segno di ringraziamento ad illustri personaggi che si siano distinti nella storia e nel vivere civile operando in favore della crescita sociale, culturale ed etica della comunità locale, il San Cristoforo d’Oro viene conferito quest’anno al Presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, anche Presidente del ForumTal per il Trattamento Automatico della Lingua, direttore del MuSa, Museo di Salò, e ideatore del circuito GardaMusei, cui ha aderito in questi giorni anche il comune lucchese di Pietrasanta: importante per la presenza sul suo territorio della Casa Natale di Giosue Carducci e della Versiliana.


Il premio vuole essere un riconoscimento tangibile per l’impegno speso nel concretizzare la collaborazione tra Vittoriale degli Italiani e Fondazione Giovanni Pascoli, due realtà affini che hanno creato un circuito turistico e culturale virtuoso all’avanguardia in Italia. Rapporto che si è avviato negli scorsi mesi, con l’inaugurazione delle mostra Magnifiche Presenze nell’ambito del progetto “La grande bellezza", e che dal 23 avrà una terza sede anche, appunto, alla Versiliana.


I tre percorsi espositivi, accolti sino al 31 gennaio 2018 dal Vittoriale e da Casa Pascoli, e fino al 10 settembre 2017 alla Versiliana, si snodano attraverso lettere, documenti originali, le ricercate fotografie di Caterina Salvi Westbrooke e i fotogrammi pittorici di Sandra Rigali, per tentare di ricostruire idealmente il rapporto tra due poeti, Giovanni Pascoli e Gabriele d'Annunzio, così lontani e tuttavia tanto vicini, nelle sedi stesse delle Fondazioni che ne conservano e mantengono viva la memoria.