Corraini: Incontro con la pedagogista e ricercatrice Monica Guerra intorno al lavoro di Keri Smith, 25 maggio

Giovedì 25 maggio - ore 16:30

presentazione del nuovo libro di Keri Smith

The Wander Society


Incontro con la pedagogista e ricercatrice Monica Guerra intorno al lavoro di Keri Smith


Corraini in Piccolo | Chiostro Nina Vinchi
via Rovello 10 - Piccolo Teatro Grassi (MILANO)


Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
piccolo@corraini.com


Esplorare è una modalità speciale di apprendere: è fare ricerca, in qualunque contesto, rispetto a qualunque oggetto, a qualunque età. È avere un approccio al mondo e alle cose fatto di curiosità. È coltivare la capacità di osservare e di farsi buone domande. Una serata per sperimentare intorno al lavoro di Keri Smith – autrice di libri come Distruggi questo diario, Come diventare un esploratore del mondo, The Wander Society – e scoprire che esplorare è, anche, una strategia didattica straordinaria, attiva e sperimentale. Per curiosi, esploratori e vagabondi.

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THE WANDER SOCIETY, keri smith 13 x 18 cm | cartonato | 208 pagine | testi in italiano 18,00 euro |


Dopo la fortunata serie di manuali per stimolare in modi innovativi il processo creativo prevalentemente indirizzati a un pubblico di bambini e ragazzi, ecco il primo libro per adulti di Keri Smith, The Wander Society. La rivoluzione creativa della vita quotidiana. Una guida alla sperimentazione della realtà quotidiana, alla fuga dalla routine, alla rivoluzione creativa delle nostre abitudini.


Quante volte ci sentiamo ingabbiati in una realtà che non ci appartiene e in una serie di abitudini che non riusciamo a modificare? Liberiamoci, è giunto il momento di unirsi alla Wander Society, l’immaginaria (forse...) comunità di erranti e vagabondi che fanno del vagare il loro manifesto, la loro attività preferita e primaria. Attraverso teorie di illustri immaginari professori, noti esempi letterari e soprattutto esercizi pratici, Keri Smith mira a spostare il nostro punto di vista, a condurci verso una percezione più totale, personale e libera del mondo.


Vagare come atto di riflessione, come ritorno al sé e ai suoi reali bisogni, camminare in giro per riprendere possesso del reale, per perdersi, per uscire dalla gabbia delle attività imposte, per rivoluzionare la realtà rendendola davvero nostra. Piano piano il punto di vista dell’errante si modifica, si libera, imparando a osservare con occhi nuovi. E tutto sembra di nuovo possibile.