Il Vittoriale degli Italiani: Ho cercato l'armonia, 11 marzo

Grande festa al Vittoriale per inaugurare nuove opere di arte contemporanea nel parco dannunziano

Nella giornata anche il lancio di una collaborazione con il Gruppo Vidal e l’inaugurazione della nuova Saletta Cinematografo

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Il giardino del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera - “Parco più bello d’Italia” nel 2012 - è diventato negli anni un museo en plein air grazie alle donazioni di grandi artisti come Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Velasco Vitali e Mario Botta. In occasione della festa del Vittoriale dell’11 marzo, intitolata “Ho cercato l’armonia”, il parco dannunziano si arricchisce di nuove opere.


Nel libro Di me a me stesso si scopre che l’armonia cercata da d’Annunzio era quella fra spirito e natura, e che il Poeta ammise di non averla trovata. Trovò sempre, invece, quella fra natura e bellezza, e il Vittoriale ne è la prova. Per rendere omaggio a quell’armonia, insieme al Maestro Ugo Riva è stato ideato un percorso di sculture d’arte contemporanea nel parco dannunziano, diventato ormai esso stesso un percorso di bellezza e di scoperta.


Ugo Riva, Girolamo Ciulla, Federico Severino, Michela Benaglia, Dario Tironi e Cesare Inzerillo sono gli artisti le cui opere - sculture, fotografie e bassorilievi - renderanno ancor più prezioso il Vittoriale degli Italiani. Con queste nuove donazioni, il parco dannunziano diventa a tutti gli effetti un vero e proprio museo dedicato alle sculture dell’arte contemporanea italiana.


Quello stesso giorno prenderà il via il progetto di collaborazione tra la Fondazione Vittoriale degli Italiani e il gruppo Vidal: verranno disposte nella Prioria alcune essenze speciali dedicate a d'Annunzio. Rose, gardenie e Acqua Nuntia: queste le profumazioni delle essenze studiate dalla sapienza di Mavive Spa - azienda storica della profumeria italiana, della famiglia Vidal - che verranno ambientate con i collaudati sistemi di diffusori a ciclo continuo. Il progetto nasce dalla volontà di rendere la dimora dannunziana sempre più simile a quando era vissuta dal Vate: in molti documenti storici infatti viene raccontato che d'Annunzio amava far profumare (e molto spesso lo faceva personalmente) tutte le stanze della Prioria con profumi e fiori.


Così il Presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri: “Se il Parco si arricchisce di opere d'arte, per un omaggio a d'Annunzio e un dono ai visitatori, la Casa deve - per gli stessi motivi - essere il più possibile uguale a quando ci viveva il Poeta: per questo sarà sempre profumata, come la amava lui. Ricordo e innovazione, due principi che convivevano nel Vate, e che il Vittoriale rispetta”.


Nel 1909, nel laboratorio di Luca Comerio, d’Annunzio assisteva per la prima volta a una proiezione: è un frammento in cui Dafne si trasforma in un ramo. L’attrazione per il cinema diventa inevitabile e immediata. Alla luce di questo affascinante e importante legame viene aperta al pubblico in questa occasione anche la nuova Saletta Cinematografo, all’interno del progetto “d’Annunzio digitale”. Nella sala cinematografica più piccola del mondo, dotata di una sola poltroncina, i visitatori potranno scegliere di vedere alcuni filmati tratti dalle pellicole di proprietà del Vate e finora conservate negli archivi. Questi filmati - che ritraggono d’Annunzio, la Duse, la Baccara, vari scenari del Vittoriale dell’epoca - e alcuni film (come Anna ed Elisabetta, 1933) sono stati digitalizzati in collaborazione con la Società Brick e resi fruibili per questo progetto.


Di seguito i dettagli delle opere che saranno inaugurate:


- “Tregua” (bronzo, 1986) e “Anita la rossa” (terracotta policroma, 1989) di Ugo Riva


- Opere senza titolo (due bassorilievi 2016) e “Colonna con tempio” di Girolamo Ciulla (scultura in travertino 1996)


- “28 febbraio 1938” di Cesare Inzerillo (tecnica mista 2017)


- Senza titolo di Dario Tironi (legno, schiuma poliuretanica, oggetti, resina, vernice acrilica, 2017)


- “Il silenzio” di Federico Severino, (terracotta policroma satinata, 2017)


- “Divinità femminile” di Michela Benaglia, (acciaio inox specchiante, 2015)