Festival della Scienza Medica - Le età della vita

Grande successo per la seconda edizione

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Bologna 22 maggio 2016 - Si è conclusa oggi, domenica 22 maggio, la seconda edizione del Festival della Scienza Medica a Bologna: quattro giorni intensi di incontri che hanno sempre registrato una grandissima affluenza di pubblico.
L’inaugurazione di giovedì con il Premio Nobel Eric Kandel ha visto la partecipazione di oltre 1200 persone – e non tutti sono riusciti a entrare - a Palazzo Re Enzo a dimostrazione di quanto forte sia l’interesse intorno ai temi della medicina: per i presenti un’ora di cultura e divertimento con la magistrale lezione del Premio Nobel.
Grande la soddisfazione degli organizzatori, su tutti il Presidente di Genus Bononiae, prof. Fabio Roversi Monaco, che ha dichiarato: “Il successo di pubblico e di stampa di questa seconda edizione del nostro Festival, conferma l’eccellenza del progetto e la centralità di Bologna negli studi in campo medico e scientifico”.
Molto seguito – tantissimi i giovani presenti - anche l’appuntamento del mattino di giovedì 19, a cura di Farmindustria che ha sottolineato le possibili e per alcuni versi già attuali, sinergie tra accademia e impresa per chi si vuole impegnare con le scienze della vita.
Si è altresì rinnovato il consenso del pubblico per le visite in corsia (quest’anno dedicate alla Pediatria, all’Urologia e alla Cardiologia), seguitissime le animazioni per i più piccoli al Teatro Anatomico; grande affluenza alle visite guidate “Tra la vita e la Morte”, l’itinerario che ripercorre a Bologna i luoghi dedicati alla cura dei malati e allo studio della Medicina: prenotazione obbligatoria e posti esauriti già prima dell’inaugurazione.
Tantissime le presenze agli “open days” negli ospedali della città: molte le richieste di partecipazione per capire dall’interno le ragioni del buon funzionamento del sistema sanitario di Bologna. Un Festival di idee, di formati originali, di coinvolgimento delle scuole e dei cittadini non solo come spettatori passivi ma richiesti di reale partecipazione.
Un Festival con grandi presenze: dai quattro Nobel - Eric Kandel, Aaron Ciechanover, Bruce Beutler e Tim Hunt - ad alcuni tra i maggiori protagonisti della ricerca bio medica italiana come, tra gli altri, Alberto Mantovani, Walter Ricciardi, Giuseppe Remuzzi, Carlo Croce, Riccardo Della Favera, Giuseppe Novelli, Luca Pani, Michele De Luca e, a chiudere le quattro giornate, la Senatrice Professoressa Elena Cattaneo. Numerose e significative le presenze internazionali: tra gli altri la corrispondente di Nature Alison Abbott e Sir Peter Gluckman, Consigliere Scientifico del Governo della Nuova Zelanda.
E ancora: esponenti della politica e dell’economia, personalità che riflettono sui sistemi complessi e le grandi tendenze della società. Particolarmente apprezzate le presenze di Romano Prodi e Gaetano Miccichè, nell’incontro sulle potenzialità legate al contesto della ricerca scientifica e dello sviluppo tra Italia e Cina, dove sono intervenuti anche il Presidente di Alfasigma Stefano Golinelli, il Presidente del Gruppo Mandarin Alberto Forchielli, la giurista Marina Timoteo, Direttore dell’Istituto Confucio, il prof. Luigi Naldini dell’Ospedale San Raffaele di Milano, alla presenza del Vice-Console Generale della Repubblica Popolare Cinese e del rappresentante dell’ambasciata cinese in Italia, dr. Luo Ping.
Il pubblico ha premiato con la sua eccezionale presenza anche le tre serate speciali: quella con Maurizio Giani, Antonio Pirodda e Fabio Regazzi per “ascoltare” ciò che Beethoven non poteva sentire; quella in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti, con la Mostra “Le regole del corpo. Norma e arbitrio” e una performance dell’artista Sissi; quella, accattivante e seguitissima di sabato sera al Teatro Duse con gli aneddoti personali di Carlo Verdone e del suo indimenticabile “dr. Raniero”.

La seconda edizione del Festival della Scienza Medica ha ampiamente superato il numero di 40.000 presenze dell’edizione 2015.


Il FESTIVAL DELLA SCIENZA MEDICA. LE ETA’ DELLA VITA è una iniziativa, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, da Genus Bononiae. Musei nella Città e in collaborazione con l’Università di Bologna.


A Bologna, la Medicina ha un grande futuro.


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